20/09/2005 Intervista a Andrea Pagnini, co-fondatore
della CAS.
a cura di Francesco Disperati
F: Iniziamo con una domanda banale: che cos'è la CAS?
A: La Combriccola Allegri Skateboarders nacque nel 2001 in
una cena fra gli unici skaters della Valdinievole fino a quel
momento. Era una cosa stupida per darci un nome. Ci siamo
riusciti.
F: Qual'è l'obiettivo primario della CAS?
A: Riuscire un giorno a creare uno skatepark in Valdinievole.
F: Solo questo quindi...
A: Si, affinché i tanti skater presenti possano avere uno
spazio adeguato per praticare questo magnifico sport, invece
di Traversagna, che fa schifo.
F: Prima hai detto che eravate gli unici skater in zona.
Non conoscevate nessuno che skatava?
A: Qui in Valdinievole no, a Pistoia conoscemmo Riccardo Ravelli
e Raffaele Lippi, trovati a una rampetta che ora non c'è più.
F: Come avete deciso di iniziare?
A: Un giorno chiesi a Manuele: "si fa skate?" e lui m'ha detto: "si!".
Da li abbiamo iniziato.
F: Chi erano i componenti originari della CAS? Cioè, chi dette il nome e chi
furono i primi a skatare?
A: Io Manuele siamo stati i primi, poi con la creazione della CAS si sono aggiunti
Leo, Jonny e Daniele.
F: Da quei primi coraggiosi skater adesso la CAS può vantare una discreta discendenza
di skater, grandi e piccoli. Cosa ne pensi delle new entry nella CAS?
A: I bimbetti di merda mi danno tutti via, eccetto il Mea! [ride] Più siamo
e meglio è, comunque. Tutti bravi ragazzi, tranne quello col monopattino, che
rompe sempre i coglioni. Adesso vado a fare qualche trick...
F: Un'ultima domanda. Sei orgoglioso di ciò che avete creato?
A: Si.
F: Grazie Andre, alla prossima.
A: [prende lo skate e se ne va]
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